Le paure dei bimbi
- 4 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Con la crescita, i bimbi sviluppano diverse preoccupazioni e paure. Quali sono e cosa fare per aiutarli?

La paura
Una delle emozioni primarie che ci accompagna lungo la vita è la paura. Uno stato emotivo associato a reazioni fisiche che ci avverte e prepara ad un pericolo imminente che potrebbe recarci un danno fisico o psicologico.
La sua è dunque una funzione protettiva.
Nel corso dell'infanzia, in maniera naturale, i bimbi sperimentano - con diverse intensità a seconda del temperamento di ciascuno - delle paure tipiche che segnalano le preoccupazioni prevalenti in quello stadio di vita.
Ad ogni età la sua paura
Quali sono le paure che normalmente i bimbi affrontano nei primi anni di vita?
1 anno
paura dell'estraneo, che segnala il bisogno di strutturare la sensazione di base sicura (Bowlby,1989) con le figure di accudimento.
2 anni
paura della separazione dai genitori, che segnala una competenza in via di sviluppo nei primi mesi di vita: la costanza dell'oggetto, la consapevolezza che l'altro continua ad esistere anche se non lo vedi.
3-4 anni
paura del buio in quanto disorientante, senza punti di riferimento;
paura della morte in quanto separazione da figure importanti.
5-6 anni
paura di esser giudicati o non voluti, che segnala l'avvio verso il mondo sociale ed i primi tentativi di allontanarsi dalla base sicura.
Cosa fare per aiutare i più piccoli?
In qualità di genitori e adulti di riferimento spesso si può sperimentare preoccupazione e frustrazione di fronte alle paure - a volte intense - dei più piccoli. E' bene sapere che alcuni atteggiamenti dell'adulto possono fare la differenza, avviando i bimbi all'autoregolazione emotiva. Eccone alcuni esempi:
Aiutiamo i bimbi a verbalizzare ciò che sentono, in modo che possano dare un nome alle sensazioni emotive e fisiche che sperimentano. Se faticano a trovare le parole diamo loro degli spunti, esprimendo ciò che proviamo noi stessi in certe situazioni paurose.
Validiamo le loro emozioni e sensazioni. "Smettila di piangere" o "Non è niente" non sono interventi di grande aiuto, al contrario possono trasmettere il messaggio che ciò che il bimbo sente non è degno di essere ascoltato.
Leggiamo insieme fiabe e libri che parlano di paure ed emozioni in generale, aiuteremo il bimbo a mettersi nei panni dei protagonisti e a riflettere su alcune situazioni senza esserne direttamente coinvolto.
"Parla, mia paura"
Se la paura, come tutte le altre emozioni, non viene accolta ma negata o ignorata non se ne andrà, anzi al contrario potrà acuirsi. E' come una malattia fisica: finchè non le diamo le giuste cure non ce ne liberiamo. Imparare fin da piccoli ad aprirsi, verbalizzare e validare le proprie emozioni è fondamentale per il benessere a breve e lungo termine.
"Ecco il trucco, la magia: non chiudere, apri. Non nasconderti, mostrati. Non tacere, esprimiti. Se hai paura, chiedi aiuto." (Simona Vinci)
Per approfondire
Bowlby J., Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell'attaccamento, Cortina Raffaello 1989.
Vinci S. ,"Parla, mia paura", Einaudi, 2017.


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