Mente e corpo nel trauma
- 1 mag 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 19 set 2024
Il trauma è un qualsiasi evento che, per le sue caratteristiche, risulta intollerabile e non integrabile nel senso di sè della persona, minacciandone l'integrità.

Come reagisce il corpo al trauma
Un'esperienza traumatica lascia tracce nel corpo e nella mente della persona, in quanto comporta una ri-taratura del sistema d'allarme del cervello, con l'aumento della secrezione degli ormoni dello stress e la compromissione delle strutture lungo la linea mediana e laterale del cervello, quelle correlate all'esperienza interna di sè ed ai diversi vissuti nel corso del tempo.
Le neuroscienze hanno da tempo evidenziato l'alterazione dell'attività neurale nelle aree deputate al riconoscimento del pericolo - dove si ravvisa un'iper-attivazione che provoca uno stato di iper-vigilanza - e in quelle che permettono di differenziare esperienze passate e presenti, dove si registra un'ipoattivazione, che determina un'insopportabile sensazione di vivere continuamente il trauma, di non vederne mai la fine.
I livelli di sicurezza
La teoria polivagale di Porges (1994) evidenzia la fondamentale interconnessione tra il sistema interno di sicurezza e pericolo e l'ambiente sociale esterno, attraverso i molteplici rami del nervo vag, il quale connette numerosi organi, facendo da ponte tra stimoli esterni (rifiuto da parte dell'altro) e sensazioni interne (rabbia, tristezza).
Infatti, secondo l'Autore il sistema nervoso autonomo regola tre stati fisiologici fondamentali:
1) coinvolgimento sociale: quando il nervo vagale ventrale complesso entra in gioco - cioè quando chiediamo aiuto o conforto, quando ci sintonizziamo con le altre persone - vengono inviati segnali al cuore e ai polmoni, facendoci sentire calmi e rilassati.
2) attacco o fuga: se non troviamo risposta alle nostre sollecitazioni o ci troviamo di fronte ad una minaccia, l'organismo ritorna alla modalità primitiva del cervello mammaliano, attivando il sistema nervoso simpatico, mobilitando muscoli, cuore e polmoni per attaccare il pericolo o fuggirlo.
3) congelamento o collasso: qualora non riuscissimo a fuggire dalla minaccia, si attiverebbe il sistema di emergenza di base (cervello rettiliano), il vagale dorsale complesso che, riducendo il metabolismo dell'organismo, aiuterebbe il corpo a preservare le energie di fronte all'inevitabile.
In conclusione
Tutto ciò che viviamo, lo affrontiamo non solo con la mente ma anche con il corpo, ed è molto spesso in quest'ultimo sistema che si "intrappolano" le emozioni ed i vissuti non elaborati.
Ecco perchè si può letteralmente dire, con Vessel Van Der Kolk, che "il corpo accusa il colpo".
Per approfondimenti
Porges, S. W. (2014). La teoria polivagale: fondamenti neurofisiologici delle emozioni, dell'attaccamento, della comunicazione e dell'autoregolazione. Giovanni Fioriti.
Van der Kolk, B. (2017). Il corpo accusa il colpo: Mente, corpo e cervello nell’elaborazione delle memorie traumatiche [The body keeps the score: Brain, mind, and body in the healing of trauma]. Cortina Editore.



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