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Regolare le emozioni dei bimbi con il digitale... può funzionare?

  • 12 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Vi è mai capitato di mettere i vostri bimbi davanti agli schermi per fermare crisi di rabbia o pianto? Funziona?


Cos'è la regolazione emotiva?

La regolazione emotiva è l'insieme di abilità necessarie a gestire l'emotività, modulandone l'espressione.

Dai 3 ai 5 anni i bimbi iniziano a conoscere e comprendere i propri stati emotivi, passando dall'etero all'auto-regolazione.


Dal "consolami tu" al "faccio io"

Cosa si intende per etero-regolazione? Facciamo un esempio: un bimbo di 3 anni è al suo primo anno di asilo e sta giocando con la pista delle macchinine. Ad un certo punto un'altra bimba che lo vede giocare da solo si avvicina e prende una macchinina per unirsi a lui. Il bimbo inizia ad urlare dicendole di andare via e di non toccare la macchinina. Lui non pensa a cosa sta provando, cerca solo di agirlo. E' l'educatrice, l'adulto significativo, che lo aiuta a nominare l'emozione che ha provato nel momento in cui si è sentito interrotto nel suo gioco. All'inizio è l'adulto che sostiene il bimbo nel riconoscere e regolare le emozioni, dandogli un nome, associandole ad una sensazione fisica e accogliendole nella loro intensità.

Nel corso dello sviluppo, tramite l'esperienza, l'osservazione dell'altro significativo e - possibilmente - l'educazione all'affettività, il bimbo impara l'auto-regolazione, acquisisce cioè quelle stesse competenze emotive per metterle in atto in modo autonomo ogni qualvolta ne necessita. Lo stesso bimbo, 5 anni più tardi, è in grado di riconoscere la rabbia e come cambia il suo corpo all'avvento di essa.


L'uso del digitale per regolare le emozioni

Cosa succede quando un bimbo che sperimenta una crisi emotiva intensa viene posto di fronte agli schermi? La domanda se la sono posta diversi ricercatori guidati da Konok (2024) che hanno seguito per un anno più di 200 famiglie con bimbi in età prescolare (3-4 anni) per osservare le relazioni tra l'uso dei dispositivi digitali da parte dei genitori per fermare le crisi emotive dei figli e le loro competenze di auto-regolazione.

I risultati hanno evidenziato associazioni bidirezionali tra il ricorso ai device da parte dei genitori e le scarse capacità di controllo nei bimbi. Gli autori hanno anche evidenziato effetti legati ai tratti dei genitori. Papà e mamme più inclini alla rabbia risultano più propensi a dare i dispositivi elettronici ai figli per regolare i loro stati emotivi.

Gli autori concludono soffermandosi sul fatto che la regolazione emotiva tramite il digitale può funzionare nel breve termine, ma sul lungo periodo può ostacolare un'efficace competenza di individuazione e controllo degli stati emotivi interni.


Una competenza per la vita

La psicologia dello sviluppo ha da tempo evidenziato i benefici di buone competenze emotive sul benessere personale e sociale. Saper identificare, sentire e modulare le emozioni significa accoglierle, accettarle e indirizzare i propri comportamenti in modo che siano sintonici a chi siamo e a cosa sentiamo davvero. Si tratta di abilità che necessitano l'Altro per costruirsi e affinarsi, perchè regolare le proprie emozioni significa essere noi stessi, senza invadere la stessa libertà negli altri.

Per approfondire

Konok, V., Binet, M. A., Korom, Á., Pogány, Á., Miklósi, Á., & Fitzpatrick, C. (2024) Cure for tantrums? Longitudinal associations between parental digital emotion regulation and children’s self-regulatory skills. Frontiers in Child and Adolescent Psychiatry, 3, 1276154.





 
 
 

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© 2022, Eleonora Bontempi/ Wix.com

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