Questo siamo noi - la relazione tra fratelli
- 2 ago 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 19 set 2024
"This sloppy, wild, colorful, magical thing that has no beginning, has no end, it's right here. I think it's us."

Torniamo sulla serie tv americana di Dan Fogelman con un cast corale che mette in scena le vicende della famiglia Pearson lungo diverse linee temporali. Grande risalto viene dato al rapporto tra fratelli e all'evoluzione cui questo va incontro nel corso del tempo.
Il rapporto tra fratelli: Kevin e Randall
La relazione tra Kevin e Randall non è per nulla semplice, fin dall'infanzia. Kevin è un bimbo vivace e socievole che spesso si mette nei guai attirando non di rado rimproveri dai genitori, mentre Randall, adottato alla nascita, è un bimbo più pacato, riflessivo e altruista, lo studente modello, e per questo viene di frequente lodato da Rebecca e Jack. Le diverse modalità relazionali che i genitori hanno con i tre figli sono naturali, frutto dell'interazione tra le caratteristiche temperamentali dei figli e quelle di ciascun genitore. Ciononostante, per quanto le intenzioni siano sane, non sempre queste modalità rispondono alle esigenze emotive dei bimbi, soprattutto per quanto riguarda Kevin. Infatti, nonostante divenga un promettente giocatore di baseball al college, lui cresce con un'intenso bisogno di essere visto, sentendosi sempre all'ombra della bravura e della compostezza del fratello.
D'altro canto, Randall, essendo un bimbo molto sensibile, fin da subito percepisce la scontrosità del fratello e la continua competizione che tenta di mettere in atto; per questo tenta di avvicinarsi a Kevin, cercando il suo affetto e rispetto.
Tra passato...
Particolarmente interessante è il momento in cui il papà, Jack, porta i ragazzi in campeggio per rinforzare il loro legame. Per la prima volta Jack fa vedere a Kevin quanto suo fratello si stia sforzando di creare un bel legame, e quanto Kevin, a sua volta, minacci continuamente quest'impresa. Non finirà lì, quei bisogni inespressi - da parte di Kevin di essere riconosciuto dai suoi genitori, da parte di Randall di essere visto da suo fratello - se li porteranno dietro, e una trentina di anni dopo si ritroveranno a fare i conti con questi.
... E futuro
In particolare, in un episodio, Kevin e Randall - oramai giovani adulti - sono appena usciti dal ristorante dove hanno cenato assieme. In mezzo alla strada, attraverso un cartellone pubblicitario, Kevin vede che il programma tv da cui si è licenziato lo ha rimpiazzato con un attore di colore.
K: "Rimpiazzato da un altro uomo di colore"
R: "Che diavolo hai detto? Rimpiazzato da un altro uomo di colore. Spiegami cosa vuol dire."
(...)
K: "Hai sempre avuto un trattamento speciale"
R: "Perché sono nero?"
K: "No, perché sei nero e adottato"
R: "Sì, ho vinto la lotteria, mi ha facilitato la vita"
K: "A casa nostra, sì, con nostra madre"
(...)
K: "Perché non lo ammetti?"
R: "Ammettere cosa?"
K: "Che per lei eri più importante, e che faceva di tutto per farti sentire importante ogni minuto del giorno, per non farti sentire a disagio"
R: "Chissà perché non voleva che mi sentissi così"
K: "Che diavolo vuol dire?"
R: "Vuol dire che mi trattavi come un cane. E, come un cane, io continuavo a tornare da te, sperando che mi dessi qualcosa, un briciolo d'affetto, gentilezza o rispetto."
K: "Rispetto? Tu volevi il mio rispetto? No tu volevi mettermi in imbarazzo Randall. E lo facevi a ogni occasione."
R: "Non è vero"
(...)
Entrambi hanno vissuto le stesse situazioni ed esperienze in famiglia, ma hanno attribuito loro significati totalmente diversi, arrivando ad avere chiavi di lettura contrapposte, anche se egualmente portatrici di sofferenza. Solo quando si fermeranno ad ascoltarsi, accogliendo e validando ciascuno la narrazione dell'altro, ci sarà vera occasione di confronto e di crescita per il loro rapporto.
La loro è una vicenda che rappresenta realisticamente quello che accade in molte vite familiari, dove i rancori e i non detti aleggiano nella relazione per anni fintantoché esplodono provocando spesso danni collaterali.
E noi?
Come stiamo e come ci sentiamo nella relazione con nostro/a fratello/sorella o con i nostri genitori?
Ci sono bisogni non riconosciuti?
Abbiamo "non detti" che vorremmo esprimere?
Per approfondimenti
This is us (2016) di Dan Fogelman.



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